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Playing Fair Alternatives
Si è concluso il 31 luglio 2008 il progetto Playing Fair Alternatives con il quale per due anni è stato possibile portare il Commercio Equo e Solidale nei luoghi più disparati: dalle scuole ai teatri!
Il comune denominatore dei tanti momenti e materiali diversi realizzati in questo progetto
è stato senz'altro la positività e la “giocosità” del messaggio di solidarietà di cui il Fair Trade si fa portavoce. Troppo spesso, infatti, l'unica immagine che abbiamo del Sud del mondo è legata alla sofferenza e ai disastri economici e ambientali. Questo approccio stereotipato rischia di offuscare
la vitalità dei produttori del Sud del mondo che non chiedono carità, ma giustizia economica e sociale. La sfida del cambiamento culturale fa parte dell'agire quotidiano della cooperativa Pangea-Niente Troppo. Sempre più spesso raccogliamo la richiesta di consumatori attenti che vogliono vivere in modo gioioso la sobrietà, così come di educatori che non vogliono rinunciare ai contenuti ma cercano nuove forme di comunicazione e metodologie sempre più partecipate. Ed è proprio a consumatori, educatori e formatori che si è rivolto Playing Fair Alternatives, con il quale siamo riusciti a:
  • informare: con l'Equopedia, supporto all'educazione allo sviluppo pensato per insegnanti ed educatori, ma realizzato anche con il loro contributo, per introdurre al Commercio Equo e Solidale e fornire strumenti per la gestione autonoma di attività educative.
    É in arrivo la seconda edizione dell'Equopedia contenente informazioni, piste di lavoro e materiali di spunto sui temi dell'Intercultura, dei Diritti Umani e delle Alternative Praticabili.
  • divertire: con il gioco da tavola Fair Play, il primo gioco che unisce strategia e solidarietà e aiuta a ripercorrere il lungo percorso di un prodotto di cotone.
  • stimolare: con il Festival teatrale Palchi di Mondo ispirato al Commercio Equo e Solidale.
  • É in arrivo Palchi di Mondo-il teatro educ-attivo sul Commercio Equo e Solidale, pubblicazione destinata a gruppi teatrali, operatori didattici e insegnanti per sperimentare il linguaggio del teatro in classe con gli studenti.
  • formare: incontrando insegnanti ed educatori che hanno sperimentato metodologie partecipative per educare allo sviluppo e alla mondialità.
  • scambiare: crescendo con il confronto tra organizzazioni partner del progetto, rinforzando la rete educativa a sostegno del Commercio Equo e Solidale e progettando nuove azioni comuni nell'Europa allargata.
 
     
Make Fair Trade Greener
Make Fair Trade Greener è un progetto di educazione allo sviluppo coordinato da Uusi Tuuli, organizzazione finlandese di Commercio Equo e Solidale, a cui Pangea-Niente Troppo partecipa come membro di consorzio.

Il progetto (febbraio 2007 – maggio 2008) ha l'obiettivo di supportare la crescita del Commercio Equo e Solidale, accrescere la coscienza dei cittadini sui temi dell'economia solidale e stimolarli quotidianamente, in quanto consumatori, a richiedere relazioni più eque fra Nord e Sud del mondo. Make Fair Trade Greener, in particolare, pone l'accento sulla sostenibilità ambientale e sull'impatto e l'attenzione che il Commercio Equo e Solidale pone nei confronti dell'ambiente.

Il progetto coinvolge anche altre organizzazioni partner in altri paesi europei: LiberoMondo (Italia), Koperattiva Kummerc Gust (Malta), Gaia Education Centre (Grecia). Le attività previste sono differenti: incontri di scambio fra i partner del progetto per mettere in rete le diverse esperienze e condividere una formazione comune; realizzazione di attività educative nelle scuole; pubblicazione e distribuzione di materiali educativi e di supporto alle attività didattiche;   organizzazione del tour di Estelle, in veliero finlandese del Commercio Equo e Solidale, nel Mare del Nord per promuovere una campagna di sensibilizzazione; realizzazione di due studi e pubblicazione di un libro sull'impatto ambientale del Commercio Equo e Solidale e di un libro di gli effetti ambientali dei trasporti a livello internazionale; organizzazione e realizzazione di una conferenza di chiusura.
   
     
Equipe
Pangea-Niente Troppo è partner di un'ATI (Associazione Temporanea di Impresa) per la gestione del Progetto Equipe. L'ATI è coordinata dal Consorzio Ctm altromercato e coinvolge, oltre alla nostra Cooperativa, anche AIAB (Associazione Italiana per l'Agricoltura Biologica) e COIN (Cooperative Integrate ONLUS, un'associazione nazionale non lucrativa di utilità sociale di cui fanno parte 49 imprese sociali, che occupano stabilmente 1900 soci lavoratori, di cui oltre il 50% in condizione di svantaggio).
Equipe ha l'obiettivo di gestire un Centro di Promozione e Sostegno alle imprese dell'Altra Economia che occuperanno gli spazi della Città dell'Altra Economia a Roma e che operano nei settori del Commercio Equo e Solidale, della finanza etica, del consumo critico, del turismo responsabile, della cooperazione sociale, della cooperazione internazionale e dell'agricoltura biologica.
Partendo dall’idea che il Centro dovesse essere una struttura di supporto alla nascita di un esperimento socio-economico quale la Città dell’Altra Economia che vede “imbarcati” tanti e diversi attori, il nome che è stato ideato – Equipe - da un lato richiama concettualmente una struttura collettiva di servizio, quale l’equipaggio di una nave, e dall’altro gioca con il termine “equi” che inquadra la natura del Centro all’interno del contesto dell’esperienza altreconomica a partire dalla sua denominazione, e quindi nella sua identità. La frase descrittiva e accompagnatoria del nome del Centro è “IDEE AL SERVIZIO DI UN’ALTRA ECONOMIA”. La riflessione alla base di tale scelta è stata quella di comunicare una dimensione di “servizio”, alla Città dell’Altra Economia e agli attori che vi abiteranno, senza però rinunciare ad un ruolo “concettuale” che è rivendicato dal termine “idee”. L’articolo indeterminativo “un” davanti a “Altra economia” è invece espressivo di un approccio aperto e non dogmatico al concetto stesso di Altra Economia proprio perché la Città dell’Altra Economia stessa, configurandosi come esperimento, si concepisce come luogo in cui sperimentare percorsi alternativi di agire l’essere soggetti economici.
Il progetto, di durata triennale, prevede diversi ambiti di intervento: supporto e start-up alle imprese che si insedieranno nella Città dell'Altra Economia (formazione, consulenza, assistenza tecnica, ecc.), interfaccia con il Comune di Roma “committente” del progetto per la risoluzione di eventuali problematiche nella gestione degli spazi, attività di comunicazione.
   
     
Ristorazione Solidale
Pangea-Niente Troppo, in collaborazione e con il finanziamento del Consorzio Ctm altromercato di cui la Cooperativa è socia, ha realizzato nel corso del triennio 2004-2007 diverse attività complementari e a supporto della fornitura di prodotti del Commercio Equo e Solidale altromercato nelle mense scolastiche del Comune di Roma.

Le attività proposte sono state realizzate da operatori ed animatori esperti della Cooperativa, da anni impegnati in attività didattiche, di promozione e di informazione/sensibilizzazione, in coordinamento costante con l’Ufficio Ristorazione Ctm altromercato. Obiettivo del progetto Ristorazione Solidale è stato quello di far conoscere approfonditamente la scelta del Comune di Roma di inserire i prodotti del Commercio Equo e Solidale nelle mense di tutte le scuole pubbliche e, quindi, a far comprendere ai decision makers (scuole e istituzioni), agli utenti finali (studenti e famiglie) e ai fornitori/distributori il valore aggiunto del Commercio Equo e Solidale.

L’obiettivo di lungo periodo (peraltro raggiunto) che ci si proponeva di perseguire, inoltre, è stato quello di “porre le basi” per far proseguire il progetto Ristorazione a Roma anche successivamente alla scadenza dell’appalto, garantendo nel corso dei primi 3 anni un servizio eccellente da tutti i punti di vista (forniture, informazione, sensibilizzazione).

Fra le attività realizzate: incontri di sensibilizzazione e approfondimento in alcuni Municipi del Comune di Roma;  distribuzione di materiali info-educativi sul Commercio Equo e Solidale e sui prodotti altromercato introdotti nelle mense del Comune di Roma; realizzazione del Gioco dell'EquoBanana, una sorta di “gioco dell'oca” per bambini per conoscere in maniera semplice l'iniquo mercato delle banane; realizzazione della mostra Il viaggio di Bananita, un percorso interattivo rivolto ai bambini e ai ragazzi delle scuole di Roma; organizzazione e realizzazione di alcuni seminari di formazione e approfondimento per insegnanti ed educatori; realizzazione di uno studio/ricerca di mercato sul funzionamento della fornitura, sulla distribuzione e sul gradimento dei prodotti altromercato nelle mense scolastiche e sulla conoscenza del Commercio Equo e Solidale. Il progetto Ristorazione Solidale è stato realizzato anche grazie al supporto e al sostegno del Comune di Roma – Dipartimento XI (Politiche Educative).
 
     
L'altracucina
è un progetto che Pangea-Niente Troppo ha coordinato e gestito per diversi anni con l'obiettivo di diffondere e promuovere il Commercio Equo e Solidale attraverso uno “strumento” educativo innovativo: il cibo! I prodotti e i principi del Commercio Equo e Solidale, infatti, sono stati portati in alcuni ristoranti e pub a Roma nell'ambito delle “settimane dell'altracucina”. I cittadini, quindi, hanno avuto modo di gustare piatti tradizionali o etnici, preparare utilizzando le materie prime del Commercio Equo e Solidale: riso, cous cous, spezie, cioccolata, legumi secchi, quinoa...
Le cene dell'altracucina sono sempre state accompagnate da materiale informativo sul Commercio Equo e Solidale e sui prodotti, presentando così in maniera semplice e diretta i temi dell'economia solidale, raggiungendo anche i più scettici o chi ancora non aveva avuto modo di  conoscere le nostre attività.
 
     
J.A.F.A. (Joint Actions for Fair Alternatives)
è il nome del progetto che Pangea-Niente Troppo ha realizzato a partire dal mese di giugno 2001 fino a maggio 2002, con il co-finanziamento della Commissione Europea. J.A.F.A. ha coinvolto organizzazioni dalla Grecia, dal Portogallo, dalla Finlandia, dall'Irlanda del Nord, dall'Inghilterra. Nell'ambito del progetto è stato possibile: pubblicare il CD-Rom interattivo "Viaggio intorno ai mondi"; pubblicare l'Unità Didattica "Portiamo il mondo a scuola"; organizzare il corso di formazione per insegnanti "L'impronta dei nostri consumi", realizzare la versione cinematografica del videoclip "Un'altra via d'uscita" e proiettarlo in diverse sale; pubblicare una rivista telematica, pubblicare la seconda edizione della Guida al Consumo Solidale; realizzare diversi interventi nelle scuole; organizzare la fiera natalizia del Commercio Equo e la giornata europea del Commercio Equo.
 
     
F.A.S.E. (Fair Alternatives in Southern Europe)
è il secondo e più complesso progetto di educazione allo sviluppo realizzato da Pangea-Niente Troppo e co-finanziato dalla Commissione Europea. Il progetto, di durata biennale (1999-2001), coordinato da Pangea-Niente Troppo in consorzio con Setem Catalunya (Spagna) e Cidac (Portogallo), ha permesso di: organizzare il viaggio del veliero finlandese Estelle nel Mediterraneo; promuovere la campagna "Commercio Equo e Solidale: un diritto per ogni essere umano!"; produrre il videoclip a cartoni animati "Un'altra via d'uscita"; realizzare la ricerca "Commercio Equo e Solidale un mondo in via di sviluppo"; produrre il calendario "DuemilaUno EquoeSolidale"; pubblicare periodicamente una rivista telematica.
 
     
F.A.I.R. (Fair Alternatives with Integrated Rules)
è il nome del primo progetto di educazione allo sviluppo coordinato da Pangea-Niente Troppo (1998-1999), in collaborazione con l'Associazione Italiana Botteghe del Mondo e NEWS! (Network Europeo delle Botteghe del Mondo) e co-finanziato dalla Commissione Europea. Le principali attività svolte e i materiali realizzati: pubblicazione della Guida al Consumo Solidale (prima edizione); pubblicazione dell'Unità Didattica "Un mondo da difendere"; organizzazione della Conferenza Europea delle Botteghe del Mondo (Roma, 13-15 marzo 1998) e della Conferenza Nazionale del Commercio Equo (Castellammare di Stabia, Napoli, 16-17 gennaio 1999); pubblicazione di Fair Alternatives with Integrated Ruels - Verso una Carta Europea di Criteri per il Commercio Equo e Solidale (Atti dell'VIII Conferenza Europea delle Botteghe del Mondo, versioni italiana ed inglese); promozione e coordinamento del lavoro per la stesura della Carta Europea e della Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale; realizzazione di percorsi didattici nelle scuole; realizzazione di una rivista telematica.
 

 

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